Resta la procedura d’infrazione
L’Italia non riesce a uscire dalla procedura d’infrazione Ue per disavanzo e dovrà attendere almeno un altro anno. Il mancato rientro sotto la soglia del 3% nel 2025, certificato da
Eurostat , blocca l’uscita anticipata dalla sorveglianza europea. Il deficit italiano si è attestato al 3,1%. (
La Stampa , p. 2). Di conseguenza il nuovo
Documento di finanza pubblica, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, ha dovuto rivedere al ribasso alcune stime, tra cui quella sul Pil atteso allo 0,6% nel 2026-2027 e allo 0,8% nel 2028. Resta alto il
debito pubblico, previsto al 137,1%, tra...
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