Petrolio, fiammata a 110 dollari
Una valanga sempre più grande e veloce. Potrebbe essere descritta così l’accelerazione che hanno subìto negli ultimi giorni i prezzi dell’energia a causa della situazione geopolitica. Partiamo dal petrolio, che ieri — prima che le dichiarazioni di Donald Trump ne rallentassero la corsa — ha «visto» i 110 dollari al barile e i nuovi massimi da quattro anni. E poi il gas, «osservato speciale» soprattutto in Europa perché i depositi e le scorte non sono pieni come dovrebbero, in particolare in Germania. Le quotazioni sul mercato europeo di riferimento, il Ttf di Amsterdam, ieri sono...
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